Progetto “SCREENING”

mur d'images "déguisement"

Il 3^ Circolo Didattico “ R. Cotugno” arricchisce ulteriormente la sua Offerta Formativa con il progetto Screening realizzato dalla Dott.ssa Lombardi Caterina, pedagogista clinico nonchè docente della stessa scuola,  che ha visto coinvolti i bambini cinquenni frequentanti la scuola dell’infanzia del circolo e bambini provenienti dalle varie scuole private.

L’importanza dell’identificazione precoce, attraverso l’attivazione di azioni di screening, per individuare difficoltà iniziali o reali disturbi dell’apprendimento, è ormai diffuso tra gli studiosi e gli operatori della scuola.

La normativa italiana (L. 170/2010; Direttiva Ministeriale del  21 luglio 2011 e le Linee Guida allegate e le Linee guida per la predisposizione dei protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA del 17/04/2013)  assegna a tale ordine di scuola, un ruolo di assoluta importanza a livello preventivo. La scuola dell’ infanzia non può esimersi dall’avviare azioni di identificazione precoce, intese come azioni preventive.

Il DSA, per definizione, può essere riconosciuto con certezza solo quando un bambino entra nella scuola primaria, quando cioè viene esposto ad un insegnamento sistematico della lettura, della scrittura e del calcolo. È tuttavia noto che l’apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo si costruisce a partire dall’avvenuta maturazione e dall’integrità di molteplici competenze che sono chiaramente riconoscibili sin dalla scuola dell’infanzia. Il riferimento all’identificazione precoce dei DSA deve quindi intendersi come individuazione dei soggetti a rischio di DSA.

La valutazione precoce effettuata a livello di scuola dell’infanzia ha un duplice valore: da una parte riveste un’importanza clinica poiché consente di individuare precocemente il rischio di sviluppare nelle epoche scolastiche successive disturbi di lettura, scrittura e calcolo; dall’altra, la conoscenza della peculiarità del bambino, che emerge dai profili prestazionali ottenuti ai test, permette di calibrare la didattica in base alle sue esigenze e di decidere le modalità di intervento più idonee per stimolare o compensare le caratteristiche più deficitarie garantendo anche un potenziale successo scolastico dei ragazzi.

Lo screening è una metodologia di rilevazione che è in grado di predire un disturbo, non ha le pretese di evidenziarlo in modo inequivocabile, ma di individuare con una buona attendibilità i potenziali soggetti a rischio.

Nello specifico sono state indagate le seguenti funzioni cognitive: attenzione, memoria a breve termine, ricerca visiva, coordinazione visuo-motoria, denominazione e discriminazione fonologica, relazione causa-effetto, sequenza temporale, inseguimento oculo-manuale, simbolizzazione numerica e lessicale.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...